Thursday, May 18, 2006

cucina marinara, contadina, montanara




Arrosticini.....ossia pecora, pecora, e ancora pecora

di Rodiber
I meno giovani ricorderanno gli sfottò e le maledizioni dell’Italia “nordista” nei confronti di chi abitava la terra dei tratturi durante i primi anni della televisione quando nelle lunghe interruzioni che frequentemente massacravano i programmi apparivano sugli schermi televisivi greggi di candide pecore con il sottofondo musicale di uno stupido carillon. Insulsa musichetta che avrebbe dovuto trasmettere agli inferociti telespettatori il seguente messaggio:”STATE CALMI, IMMERGETEVI NELLA BUCOLICA ATMOSFERA DEI PASCOLI ABRUZZESI E......”. Poi, dopo interminabili attese usciva la scritta “Riprendiamo la trasmissione scusandoci per la interruzione”.
Insomma l’Abruzzo era il simbolo del mondo della pastorizia e noi eravamo ancora legati alla pecora intesa come fonte di vita e cioè: lana, formaggio, concime naturale per i campi e.....per ultimo quella schifosissima carne che puzzava di cattiva erba fermentata.

Gli anni passano, la TV diventa colorata e abbandona le nostre pecore nell’oblio della storia contemporanea basata sulle immagini.
Ma... che succede ? La vecchia e bistrattata pecora risorge a nuova vita. Non usa più il “tratturo antico” di dannunziana memoria per spostarsi dai monti al mare. Viaggia in camion e trova stazzi e pascoli accoglienti in pianura, in collina e in montagna.

Ora l’odore sgradevole di erba cattiva fermentata della sua carne sta conquistando quella parte d’Italia che mezzo secolo fa la schifava.
Grazie all’inventiva degli abruzzesi la pecora ora è ricercata per i suoi “arrosticini”, parola sconosciuta che tradotta in italiano potrebbe significare semplicemente “spiedini di carne di pecora”.

Se intendete prepararli e arrostirli vi consiglio di servirvi di un esperto. Bisogna comunque tener presente alcune regole fondamentali:
- la carne deve essere scelta e tagliata da un esperto macellaio (in Abruzzo ce ne sono molti);
- usate l’apposita “fornacella” allungata e fate consumare bene il carbone prima di sistemarvi gli arrosticini ;
- non fateli bruciare e regolatevi bene per le spruzzate di sale. Non esagerate altrimenti li digerirete male.

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